In questo articolo ti svelerò un trucco poco conosciuto per svegliarsi bene e sentirsi freschi e riposati al risveglio.

Hai presente quando ti svegli con quella piacevole sensazione di benessere che ti fa pensare “Aaaaah, quanto ho dormito bene questa notte!”, che ti fa stiracchiare col sorriso sulle labbra e che ti predispone al meglio per iniziare la giornata?

Beh, se sai di cosa parlo allora puoi anche evitare di … Hei, aspetta un attimo! Cos’è quella faccia perplessa??

Ah, ho capito… fammi indovinare: non hai il minimo ricordo dell’ultima volta che hai provato sensazioni del genere! Indovinato? 
Beh, allora direi che questo articolo fa proprio al caso tuo.

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Tempo di lettura: 4 min

LE FASI DEL SONNO

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La storia che ha portato gli scienziati a scoprire tutto quello che sappiamo su ciò che ci accade durante la notte è molto lunga e burrascosa, fatta di esperimenti, teorie strampalate ed ancora esperimenti.

Oramai però alcune conoscenze sono state acquisite e consolidate nel corso degli anni.

Per esempio, conosciamo molto bene come è strutturato il nostro sonno e le varie fasi che lo compongono.

Per imparare a svegliarsi bene al mattino, devi prima conoscere un po’ di teoria, fondamentale per poter capire come applicare la Regola dei 90 minuti.

Sarò velocissimo, promesso!

Senza dilungarci troppo, il tuo (ed il mio) sonno si articola in 5 fasi principali:

  • stadio 1
  • stadio 2
  • stadio 3
  • stadio 4
  • fase REM.

Gli stadi 1 e 2 solitamente vengono definiti sonno leggero mentre gli stadi 3 e 4 sonno profondo, fondamentali per recuperare le forze e resettare l’intero organismo.
C’è poi la fase REM, nella quale produciamo tutti i nostri sogni.

L’insieme di queste fasi costituisce un ciclo, della durata di 90 minuti.
Perché ciclo? Perché si ripete ciclicamente nell’arco della notte dalle 4 alle 5 volte.

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Ed eccoci a noi.
Possiamo sfruttare questa conoscenza a nostro favore nel programmare la nostra notte, per poterci sentire meno assonnati ed intontiti al risveglio nonostante le ore dormite.

Essì, perché svegliandoci esattamente alla fine di un ciclo la nostra mente si troverà nel suo momento migliore: sarà più sveglia, ricettiva e le sensazioni come sonnolenza ed intorpidimento mattutino saranno minime.

Questo fatto è legato alle onde ‘stadio-specifiche’ prodotte dal nostro cervello durante la notte.
Durante il giorno vengono prodotte onde ad alta frequenza, molto corte che si ripetono numerose volte in un secondo.

Durante la notte invece, la mente arriva a produrre onde con maggiore lunghezza d’onda e bassissima frequenza.

Una volta toccato questo picco tipico dello stadio 3 e 4, le onde si accorciano fino ad essere simili a quelle della veglia, concludendo così questo ciclo di 90 minuti.

Svegliandoci quindi al termine di esso, ci sentiremo più lucidi e meno intontiti ed avremo la sensazione di aver dormito bene.

Ma come facciamo svegliarci esattamente al termine di questo ciclo??

LA REGOLA DEI 90 MINUTI

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Per massimizzare la probabilità di svegliarci alla fine di un ciclo, bisogna decidere quando ci si vuole svegliare e contare a ritroso secondo blocchi di 90 minuti per sapere l’ora in cui andare a dormire.
Facciamo un esempio.

Se solitamente hai la sveglia alle 7.00 conta all’indietro segmenti di 90 minuti, partendo appunto dalle 7.00:

7.00 -> 5.30 -> 4.00 -> 2.30 -> 1.00 -> 23.30 -> 22.00

Per svegliarti bene dovresti quindi andare a dormire alle 23.30 o alle 22.00, dormendo così per 9 oppure 7 ore e mezza.

Questo accorgimento è utile anche quando si sa già che, per i più svariati motivi, si dormirà poco la notte.
Nel caso dovessi dormire anche solo 6 ore, sfrutta la Regola dei 90 minuti per massimizzare strategicamente le tue poche ore di sonno.

CONCLUDENDO…

Eccoti svelato un piccolo trucco per svegliarsi bene la mattina.
E’ una strategia semplice ma basata sulla scieeenzzzza e molto efficace.

Provala e fammi sapere come è andata nei commenti!

Noi ci rileggiamo col prossimo articolo.

Alessio

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