In questo articolo andiamo a conoscere una fonte di caffeina alternativa al classico caffè: il Mate.

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YERBA MATE

Il Mate è un’infusione preparata con le foglie verdi di una pianta sempreverde originaria del Sud America, chiamata Ilex Paraguariensis.

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In spagnolo viene chiamata Yerba Mate (o semplicemente Yerba) e la sua assunzione è un vero e proprio rito molto sentito, soprattutto in Argentina e in Uruguay.

Tralasciando la sua ritualità, può essere assunto tranquillamente come un normale tè, mettendo in infusione le foglie della pianta essiccate e sminuzzate in acqua calda (il prodotto lo si può trovare sia sfuso che in normali bustine).

E’ una bevanda che adoro: è parte integrante della mia colazione mattutina, ogni giorno.

STORIA DEL MATE

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La sua preparazione venne appresa dai colonizzatori spagnoli nel XVI secolo dagli Indios Guaranì, una popolazione che popolava (e popola tuttora) alcune regioni del Brasile e Argentina.

È oramai diventato da secoli un rito quotidiano per gran parte della popolazione del Sud America, soprattutto in Uruguay e Argentina.

È cosa molto comune ad esempio vedere in ufficio persone lavorare davanti al PC sorseggiando una fumante tazza di Mate.
È un rituale, come per noi italiani il caffè o per gli inglesi il tè.

Nel secolo scorso il suo consumo si è diffuso anche in Italia, soprattutto in zone come Sardegna e Valtellina.

PREPARAZIONE

Ci sono 3 modi principali per prepararlo:

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  1. CEBAR MATE
    significa “preparare il Mate” e corrisponde alla tradizionale preparazione, assimilabile ad un vero e proprio rito.
    La mateada viene condotta dal cebador il quale, tralasciando ora l’esatta ritualità, inumidisce una parte delle foglie della pianta in un recipiente con acqua calda, mai bollente.
    Il recipiente viene passato tra gli invitati e aspirato con una cannuccia chiamata bombilla.
    La mateada può durare anche per ore.
  2. MATE COCIDO
    letteralmente ‘Mate cotto’, viene preparato più velocemente con l’infusione di bustine già preparate, procedimento analogo alla preparazione di un tè.
  3. TERERE’
    il Tererè corrisponde al Mate servito freddo. E’ molto comune in Paraguay e Brasile.

PROPRIETÀ YERBA MATE

Sono molte le sue proprietà benefiche ma è riconosciuto universalmente il suo impiego contro la fatica e nell’aumento del senso di vigore.

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Ha quindi un importante effetto energizzante, motivo per cui ho deciso di inserirlo nella nostra cassetta degli attrezzi, utile a costruire quel senso di energia e vigore che stai ricercando.

Questo effetto è da attribuire al suo buon contenuto in caffeina , principio attivo dal noto effetto stimolante.

Ma ricondurre i suoi effetti positivi sulla nostra energia solo al contenuto in caffeina sarebbe riduttivo.

Infatti, è anche un’ottima fonte di Vitamina C, proteine, flavonoidi e micro-elementi, come Potassio, Zinco, Manganese, Magnesio, Calcio e Ferro.

ALTRE PROPRIETÀ

Oltre ai marcati effetti energizzanti, ha altri interessanti effetti positivi sulla nostra salute:

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  • stimolante: migliora attenzione e memoria, aiuta a sollevare il tono dell’umore quando ci sentiamo un po’ giù
  • antiossidante: utile quindi a combattere i radicali liberi generati dallo stress quotidiano
  • diuretico: favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso in caso di ritenzione idrica
  • dimagrante: è qui che ti volevo! Per le nostre amiche in ascolto, aiuta il dimagrimento, in quanto la caffeina presente stimola l’utilizzo dei grassi a scopo energetico (ma mi raccomando, i miracoli non esistono! Ricorda di curare l’alimentazione e fare costantemente esercizio fisico per rimanere in forma).

QUANTO ASSUMERNE?

Per notare gli effetti, solitamente si consiglia di assumerne una tazza al mattino e/o alla sera.
Come già detto, si trova facilmente il prodotto in bustine da utilizzare in infusione come un normale tè o tisana, oppure sfuso.

Qui di seguito trovi varie alternative, compreso il prodotto sfuso biologico che utilizzo io.

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CONCLUDENDO…

Che dici, lo conoscevi già? Sapevi delle sue proprietà?
Fammelo sapere nei commenti qui sotto!

Noi ci rileggiamo col prossimo articolo.

Alessio

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