7.00 AM

Driin! Driin! Driin!
Click.

“Aaaah, stamattina mi sento davvero bene”
Stiracchiamento generale.
“Oggi sarà una giornata stupenda!”
Ti alzi dal letto, carico di energia e felice di iniziare un’altra splendida giornata. 😊

… o forse no?!

Se per te queste magnifiche sensazioni al risveglio ricorrono solo il 29 Febbraio ogni 4 anni o, peggio, non le hai mai sperimentate, ho da darti una buona e una cattiva notizia: la buona notizia è che tu, assieme ad un buon 70% della popolazione occidentale, sperimentate le stesse sensazioni al risveglio. Sei normale!

Aaaah, meno male, Ale!
Guarda, c’avevo qualche dubbio eh, mi sembrava tutto un po’ strano, però ora finalmente so che è una cosa normale. Sentirsi stanchi la mattina, maledire la sveglia, voler rimanere a letto… tutto quadra! Tutto a posto!

… o (ri)forse no?! 😀

Ecco quindi la brutta notizia: tutto ciò non è affatto normale.

Il fatto che la maggior parte delle persone si sveglino stanche, depresse e assonnate oltre ogni ragionevole limite è forse una delle più grandi piaghe dell’uomo moderno.

Purtroppo abbiamo stravolto le regole su cui si basa il funzionamento del nostro corpo, complice la tecnologia e il ritmo serrato delle nostre vite.
Ma, tranquillo, non è colpa tua… o meglio, solo in parte! 😉

L’obbiettivo di questo blog è di fornirti strumenti e strategie concrete per riacquistare la tua piena e naturale energia.
Con questo articolo ti fornisco un altro piccolo strumento da inserire nella tua cassetta degli attrezzi: parliamo della Respirazione Frazionata.

RESPIRAZIONE FRAZIONATA

Voglio proprio vedere che mi proponi ‘sta volta! Prima mi pigli per il cubo e poi te ne esci con una delle tue tecnicucce… se non funziona ti riduco io ad una frazione!!!

Parliamo di nuovo di respirazione, questa sconosciuta.
Ho imparato questa tecnica nel libro “La scienza del respiro” di Mike Maric e la applico ogni mattina da diversi mesi oramai.

Dovrei averti già parlato di Mike: apneista italiano campione del mondo, medico forense e splendida persona.
Se non lo hai ancora letto, ti consiglio questo altro mio articolo legato alla respirazione.

Tornando a noi, questa tecnica è molto utile ed efficace per combattere quel senso di sonnolenza che molte persone provano al risveglio.

Quindi adesso mi basta fare una tecnicuccia per recuperare le ore di sonno passate a smanettare al PC invece che a dormire? Ma per favore!!

Sia chiaro: per poterti sentire energico e vitale fin dalla sveglia al mattino, devi lavorare su ben altre cose, sui cosiddetti fondamentali: sonno, alimentazione e attività fisica.

Questa è una tecnica che ti permette un miglior risveglio solo dopo aver avuto una buona nottata di sonno di qualità. Nulla ti vieta di applicarla però dopo una notte insonne
.
Fatte queste premesse, andiamo più nel dettaglio.

BENEFICI

Questo è un esercizio specifico da attuare appena svegli in quanto stimola l’attivazione metabolica, serve cioè a “dinamizzarti” e a scacciare gli ultimi annebbiamenti del sonno.
E’ una tecnica tramandata dal Pranayama, quella branca dello Yoga che si occupa del lavoro sul respiro.

Se ci fai caso, dopo che ci siamo alzati, il respiro continua ad essere pacato e “corto”: ci portiamo dietro, anche dopo esserci svegliati da qualche decina di minuti, la respirazione tipica di quando siamo addormentati.
Con questo esercizio andrai ad effettuare un primo ripristino della tua respirazione di “veglia”, stimolando tutto l’organismo a darsi una svegliata: viene infatti stimolato il sistema simpatico, con una azione, appunto, di risveglio.

TECNICA

La tecnica è molto semplice.
Quando suona la sveglia, invece di maledirla, prova a fare così:

innanzitutto fai un’inspirazione profonda partendo dall’addome, riempendo poi la cassa toracica e infine la zona clavicolare per poi espirare lentamente e profondamente in senso inverso.

Dopo aver fatto questo primo respiro si passa alla tecnica vera e propria.

1. Inspira per 2 sec
2. Trattieni il fiato per 2 sec
3. Inspira per 2 sec
4. Trattieni il fiato per 2 sec

Vai avanti così fino a polmoni pieni, partendo sempre prima dall’addome, per poi passare alla cassa toracica e infine alla zona clavicolare.

Potresti riempire i polmoni anche solo con 2 inspirazioni all’inizio, ma con la pratica riuscirai a riempirli anche con 4-5-6 inspiri.
Quello che dovresti percepire è una piacevole sensazione di pienezza 😊

Una volta riempiti i polmoni, svuotali lentamente con un unico espiro (questa volta senza pause) in ordine inverso: zona clavicolare, cassa toracica, addome.

Ripeti questo ciclo per almeno 5 volte.

Inspirazione ed espirazione vanno effettuati sempre col naso e non con la bocca.
Se ciò ti risulta difficile, effettua pure l’esercizio inspirando ed espirando con la bocca, sapendo però di dover col tempo riuscire ad eseguirlo correttamente col naso.

Come al solito, pratica e costanza porteranno ad un miglioramento dell’esercizio e dei suoi benefici in generale.

Questa tecnica è uno dei tanti “tasselli” che ti propongo per andare a costruire una solida energia personale.
Come ribadisco sempre, devi arrivare ad avere un buon insieme di tasselli fino ad arrivare a costruire l’immagine completa.

Il mio compito qui è di farti conoscere i vari tasselli ma sta a te mettere in pratica quanto ti suggerisco.
Una volta completato il puzzle ti assicuro che l’impegno sarà ampiamente ripagato, parlo per esperienza diretta 😉

Come sempre, ti suggerisco di andare ad approfondire tutte le tematiche che tratto sul blog per avere un quadro più completo e per farle veramente tue, diventando padrone della tua energia!
Questa volta ti propongo il recente libro di Mike Maric “La scienza del respiro”, ricco di moltissime tecniche respiratorie e di studi scientifici a supporto, per andare ad aumentare il tuo benessere e la tua vitalità.

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Noi ci rileggiamo col prossimo articolo.

E ricorda: Keep calm and… BREATH!!! 😀

Alessio

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