In questo articolo ti mostro una tecnica da applicare appena svegli per stimolare l’attivazione di mente e corpo: la Respirazione Frazionata.

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RESPIRAZIONE FRAZIONATA

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Ho imparato questa tecnica nel libro “La scienza del respiro” di Mike Maric e la applico ogni mattina da diversi mesi oramai.

Dovrei averti già parlato di Mike: apneista italiano campione del mondo, medico forense e splendida persona.
Per conoscerlo meglio ti consiglio questa piacevole chiacchierata che abbiamo fatto qualche tempo fa, ricca di spunti stimolanti.

Tornando a noi, la tecnica della respirazione frazionata risulta molto efficace per combattere quel senso di sonnolenza che molte persone provano al risveglio.

Quindi adesso mi basta fare una tecnicuccia per recuperare le ore di sonno passate a smanettare al PC invece che a dormire? Ma per favore!

Sia chiaro: questa è una tecnica che ti permette un miglior risveglio solo dopo aver avuto una buona nottata di sonno di qualità. Nulla ti vieta di applicarla però dopo una notte insonne.

Fatte queste premesse, andiamo più nel dettaglio.

I BENEFICI DELLA RESPIRAZIONE FRAZIONATA

Questo è un esercizio specifico da attuare appena svegli in quanto stimola l’attivazione metabolica, serve cioè a “dinamizzarti” e a scacciare gli ultimi annebbiamenti del sonno.

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È una tecnica tramandata dal Pranayama, quella branca dello Yoga che si occupa del lavoro sul respiro.

Se ci fai caso, dopo che ci siamo alzati, il respiro continua ad essere pacato e ‘corto’: ci portiamo dietro, anche dopo esserci svegliati da qualche decina di minuti, la respirazione tipica di quando siamo addormentati.

Con questo esercizio andrai ad effettuare un primo ripristino della tua respirazione di ‘veglia’, stimolando tutto l’organismo a darsi una svegliata: viene infatti stimolato il sistema simpatico, con un’azione, appunto, di risveglio.

LA TECNICA

La tecnica è molto semplice.
Quando suona la sveglia, invece di maledirla, prova a fare così.

Innanzitutto fai un’inspirazione profonda partendo dall’addome, riempendo poi la cassa toracica e infine la zona clavicolare per poi espirare lentamente e profondamente in senso inverso.

Dopo aver fatto questo primo respiro si passa alla tecnica vera e propria:

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  1. Inspira per 2 sec
  2. Trattieni il fiato per 2 sec
  3. Inspira per 2 sec
  4. Trattieni il fiato per 2 sec

Vai avanti così fino a polmoni pieni, partendo sempre prima dall’addome, per poi passare alla cassa toracica e infine alla zona clavicolare.

Potresti riempire i polmoni anche solo con 2 inspirazioni all’inizio, ma con la pratica riuscirai a riempirli anche con 4-5-6 inspiri.

Quello che dovresti percepire è una piacevole sensazione di pienezza.

Una volta riempiti i polmoni, svuotali lentamente con un unico espiro (questa volta senza pause) in ordine inverso: zona clavicolare, cassa toracica, addome.

Ripeti questo ciclo per almeno 5 volte.

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Inspirazione ed espirazione vanno effettuati sempre col naso e non con la bocca.
Se ciò ti risulta difficile, effettua pure l’esercizio inspirando ed espirando con la bocca, sapendo però di dover col tempo riuscire ad eseguirlo correttamente col naso.

Come al solito, pratica e costanza porteranno ad un miglioramento dell’esercizio e dei suoi benefici in generale.

CONCLUDENDO…

Come sempre, ti suggerisco di andare ad approfondire tutte le tematiche che tratto sul blog per avere un quadro più completo e per farle veramente tue.

Questa volta ti propongo il recente libro di Mike Maric “La scienza del respiro”, ricco di moltissime tecniche respiratorie e di studi scientifici a supporto, per andare ad aumentare il tuo benessere e la tua vitalità.

Noi ci rileggiamo col prossimo articolo.

Alessio

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